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Giugno 2015

Carissimo Aderente all’UTAONLUS,
a Milano si sta svolgendo  l’EXPO  internazionale 2015, dal 1° Maggio al 31 Ottobre, che coinvolge 143 Paesi del mondo e prevede 20 milioni di visitatori. Essa tratta dei problemi dell’alimentazione: “Nutrire il pianeta, Energia per la vita”.

La Santa Sede è presente con un suo padiglione, che porta la duplice scritta: “Non di solo pane vive l’uomo”(Dt 8,3) e “Dacci oggi il nostro pane”(Padre nostro).

 

Noi dell’UTAONLUS, che da 20 anni ci facciamo carico dei problemi dell’Africa, non possiamo lasciar passare sotto silenzio un avvenimento così importante. Ho trovato molto stimolante un articolo del missionario del PIME, Pietro Gheddo, FAME, la grande domanda, apparso su Luoghi dell’infinito, Maggio 2015, pagg. 18-20. Le cause del sottosviluppo africano sono due:

1 – L’arretratezza dell’agricoltura e la corruzione delle élite locali. Qualche esempio.Da noi un ettaro produce q 80 di riso, in Africa 5. Gli Stati investono il 2% nell’agricoltura e il 20% negli armamenti. La Nigeria ha un debito di mld 92 di dollari, ma i dirigenti hanno mld 130 nella Banche occidentali.

2 – Lo sfruttamento dell’Occidente, antico e nuovo (materie prime mal pagate, acquisto di terreni per colture da esportazione). Le multinazionali non cercano il bene dell’Africa, ma il proprio profitto. L’Africa importa il 30% delle materie alimentari di base.

 

Possibili rimedi

1 – “Alla radice del sottosviluppo  ci sono mentalità, culture e religioni  fondate su visioni inadeguate di Dio, dell’uomo e della donna, del creato”. Per questo motivo il Vangelo è il primo contributo che la Chiesa può dare allo sviluppo dei popoli. E’ l’uomo il protagonista dello sviluppo, non il denaro o la tecnica. La Chiesa educa al dovere di impegnarsi alla sviluppo dell’uomo e di tutti gli uomini (Redemptoris missio, di Giovanni Paolo II, n. 58). Nei paesi in via di sviluppo sono i cristiani i più aperti a cercare il bene pubblico; gli altri sono fermi al bene proprio, della propria famiglia, della propria tribù.

2 – “Contro la fame cambia la vita”. Chi ha ricevuto di più deve dare di più ai poveri. Ecco la solidarietà cristiana. Non bastano soldi e macchine, leggi e giustizia internazionale, ma ci vogliono persone con mentalità missionaria, perché lo sviluppo è un problema di educazione, di formazione delle mentalità, di evoluzione delle culture, di condivisione.

Noi dell’UTAONLUS siamo disponibili anche a sostenere progetti alimentari, nella misura che ci verranno proposti  dai nostri missionari. Per ora abbiamo problemi più urgenti:

1 – Salvare la vita dei bambini denutriti. Molti bambini vengono portati all’Ospedale di Tanguiéta (Benin) dalle loro mamme in condizioni di estrema gravità. Nella Pediatria vengono posti nella terapia intensiva (trasfusioni di sangue, nutrizione forzata con il sondino naso-gastrico, monitoraggio di respiro, cuore, pressione, ecc.).

 Vuoi salvare la vita ad un bambino denutrito? Contribuisci all’UTAONLUS con almeno € 250,00.

2 – Ricostituzione dei bambini denutriti. Una volta fuori pericolo, i bambini denutriti vengono tolti dalla Pediatria e posti nel Centro nutrizionale. Qui ricevono un’alimentazione arricchita di integratori (proteine, vitamine, sali minerali e carboidrati) per qualche mese, fino al completo ristabilimento. Per questi bambini abbiamo lanciato nel 1999 la proposta delle adozioni a distanza anonime e collettive.

Vuoi adottare uno di questi bambini? Versa all’UTAONLUS € 60,00 all’anno, anche a rate.                              
Fra Luca Beato, F.B.F.

 

C’è un’iniziativa che NON COSTA NULLA e perciò la raccomandiamo ai nostri amici e sostenitori: è quella del 5 x 1000 all’UTAONLUSmettendo nell’apposito rettangolo della denuncia dei redditi ilcodice fiscale 91011380242. L’anno scorso ci ha fruttato € 21.997,59 un po’ più dell’anno precedente con  adesioni 702. Speriamo nella sensibilità dei nostri amici per l’aumento delle firme!!! Come Aiutarci

PROSSIME INZIATIVE

BACK 2 AFRICA: manifestazioni artistico-culturali multietniche
a Ca’ Cornaro di Romano d’Ezz. VI:  Ven 17 - Sab 18 - Dom 19 Luglio

 

Per aderire al nostro programma scriveteci

U.T.A. Onlus

 

Sede Legale e amministrativa:

 Via Cà Cornaro, 5 - 36060 Romano d'Ezzelino (VI)
Tel. +39 0424 33 705 - Fax +39 0424 51 12 53
Codice Fiscale 91011380242

 

PER INFORMAZIONI
Fra Luca Beato - Tel +39 347 91 97 868
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www.uta96.it