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Necessita'

Gli ospedali africani lavorano sempre in emergenza e questo impedisce di fare una programmazione del lavoro.

 

MEDICINALI DI BASE

La necessità più impellente e onerosa degli ospedali africani sono i farmaci di base, senza i quali non potrebbe funzionare. L'U.T.A. Onlus è impegnata annualmente per circa 400.000,00 euro.

 

POLIOMELITICI

Per far camminare un poliomelitico si richiedono numerosi interventi chirurgici di alta specializzazione ed un riucovero in ospedale per 6-7 mesi circa. La spesa media per ciascuno è di di euro 2.500.00 circa, vale a dire 15.00 euro/giorno. Le famiglie possono contribuire con 1.50 euro/giorno, ma solo per 10-15 giorni. Per il resto si richiede solidarietà.

 

BAMBINI DENUTRITI

Tutti e due gli ospedali hanno una Pediatria molto importante. Le mamme vi portano i loro bambini ammalai solo quando sono molto gravi e lo stregone guaritore lo permette. Vi sono tanti bambini sofferenti di malaria con parassiti intestinali, denutriti e bisognosi di teravie intensive: trasfusioni, fleboclisi, nutrizione forzata con sondino nasogastrico.
Nella Pediatria i posti letto non si contano. Il problema della denutrizione grave si verifica soprattutto a Tanguièta dove la siccità dura otto mesi e i raccolti sono sempre a rischio per le frequenti piogge. Salvare un bambino dalla morte di fame con un terapia intensiva per circa 15 giorni comporta un costo di almeno 250,00 euro.

L'ospedale di Tanguièta, che ha una Pediatria sempre strapiena, ha creato un CENTRO NUTRIZIONALE separato dall'Ospedale, dove i bambini salvati dalla morte, se non hanno altre malattie, possono trascorrere una lunga convalescenza. Per questi bambini abbiamo lanciato l'idea delle adozioni a distanza anonime e collettive a 62.00 euro all'anno.

 

LOTTA CONTRO L'AIDS

Negli ultimi anni, l'AIDS è piombato in maniera più grave in AFrica: più di 29 milioni di malati, più di 2 milioni di morti!!!
Frà Fiorenzo si trova ad affrontare una sfida immane; la cultura tradizionale, le autorità statali e le grandi associazioni internazionali non permettono di affrontarla con gli strumenti adeguati. Quello di Tanguièta è l'unico presidio che accetta di curare tutti; la regione è poverissima e spesso la gente, prima di arrivare all'ospedale, ha già speso tutto, non riesce più a lavorare e le famiglie sono ridotte alla miseria più nera. La gente vive la malattia come una maledizione e una vergogna; tende ad emarginare gli ammalati fino a lascoiarli morire.
Le multinazionali del farmaco non forniscono i medicianali in uso in occidente a basso prezzo. Da anni Frà Fiorenzo sta sperimentando la cura dell'AIDS con l'estratto di una pianta che sorge spontanea ed abbondante, la kinkèliba (combretum micranthum); i progressi sono tali e così lusinghieri che alla cura si è iteressata l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), di cui Frà Fiorenzo fa parte, incaricandolo di avviare un progetto che impegna ulteriormente l'ospedale di Tanguièta con protocolli particolari. "Speriamo di poter avanzare nella ricerca scientifica - dice Frà Fiorenzo - sarebbe davvero una manna per questa gente che muore di AIDS".