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Adozione a distanza di bambini denutriti
 

L'Ospedale dei Fatebenefratelli di Tanguiéta (Benin), fondato nel 1970, nove anni dopo quello di Afagnan (Togo), è un ospedale generale di 180 letti, che lavora quasi sempre sul piano dell'emergenza. Tra le varie attività spicca in modo particolare il Reparto di Pediatria, che ha la capacità di 60 letti, ma spesso viene invaso da 100/150 di bambini con le loro mamme. Ad esso è stato aggiunto il Centro nutrizionale, attualmente gestito dall'infermiera professionale in pensione Rosanna Merlo, che lavora in Africa come volontaria da più di vent'anni e che per questo scopo impiega anche buona parte della sua pensione.
Durante il Convegno sulle Missioni, tenutosi a Monguzzo ( Como ) dall'11 al 13 Giugno 1999, Rosanna Merlo ci ha lanciato un appello per il Centro nutrizionale di Tanguiéta . "Dateci una mano perché io non ce la faccio più.
A Tanguiéta c'è una sola stagione delle piogge che dura quattro mesi, per il resto c'è una grande siccità. Durante la stagione secca ci sono tante patologie che portano la gente all'ospedale e i bambini sono quelli che ne soffrono di più. Quando una mamma decide di portare il suo bambino all'ospedale è perché è ormai ridotto agli estremi della denutrizione, che si manifesta in due modi: o l'estrema magrezza per totale denutrizione ( marasma ) o il gonfiore del ventre per trattenimento di liquidi dovuto a malnutrizione (kwashiorkor).
I bambini così mal ridotti vengono subito ricoverati nella Pediatria perché hanno bisogno di cure ospedaliere, come minimo delle fleboclisi e il nutrimento con il sondino. Passata la fase acuta, il bambino, se non ha altre malattie, viene tolto dalla pediatria perché non corra il rischio di contrarre le malattie degli altri bambini e viene trasferito nel Centro nutrizionale, che si trova dall'altra parte della strada ed è costituito da quattro abitazioni più un campement che serve per i parenti dei malati: ci vivono e fanno da mangiare per sé e per i loro parenti ricoverati. In Africa si usa così. I bambini del Centro nutrizionale sono per lo più molto piccoli, uno o due anni. Si tratta di lattanti che le madri non riescono a nutrire a sufficienza perché sono già loro denutrite o perché è cominciata per loro una nuova gravidanza inattesa, che compromette il completamento della fase di allattamento del bambino che portano al seno. La mamma segue sempre il suo bambino malato, anzi solitamente ha con sé anche uno o due fratellini più grandicelli, che non può abbando
nare al villaggio. Perciò il Centro nutrizionale si trova nella necessità di provvedere non solo al bambino denutrito, ma anche alla mamma e agli altri bambini che porta con sé.
Il Centro nutrizionale è anche una scuola di alimentazione. Con i prodotti del suolo locale si insegna alte mamme a far delle pappe che contengano proteine, vitamine, sali minerali e carboidrati in misura adatta allo sviluppo regolare dei loro bambini. Il latte in polvere di importazione europea molto costoso, l'ospedale lo riserva ai casi strettamente necessari, ad es. i bambini molto piccoli, rimasti orfani della loro mamma.

"Basterebbero £ 10.000 al mese per salvare un bambino dalla morte di fame", è l'appello di Rosanna Merlo. Si può chiudere il cuore di fronte a un bambino che sta morendo di fame? E chi è qui da noi che non può dare 10.000 lire al mese? Allora abbiamo lanciato la proposta delle adozioni a distanza, anonime e collettive per questi bambini a £ 120.000 = € 62,00 all'anno, anche a rate. Abbiamo ottenuto un buon numero di adesioni, ma sono ancora insufficienti.


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